Il Vento e il suo ruolo nella produzione dell'energia

Il vento presenta un’estrema variabilità locale e nel tempo. Anche l’altezza sul terreno influisce sulla sua direzione e intensità questo fatto è importante se si pensa che gli aerogeneratori sono sempre più alti sul terreno.
Passare dal vento alla potenza prodotta da un aerogeneratore implica calcoli non lineari, ovvero non c'e' proporzionalità tra il valore del vento e l'energia prodotta. Gli aerogeneratori incominciano a produrre con valori di vento minimi intorno ai 5 m/s e non producono maggiore energia se il vento supera una certa soglia di saturazione. Non sempre la formula di conversione tra energia e vento è determinabile dai parametri costruttivi della macchina, spesso questa formula viene determinata empiricamente per mezzo di confronti tra misure contemporanee di vento e di potenza elettrica prodotta.

Queste considerazioni sulla determinazione del vento per scopi di energia eolica fanno pensare che occorra un approccio integrato al problema; separare il monitoraggio con strumentazione di un certo sito dalla previsione a breve termine sullo stesso sito potrebbe non essere conveniente.

La modellistica meteorologica può essere usata per ambedue gli scopi

Non sempre è possibile fare stime approssimate della producibilità di un sito basate su corte campagne di misura. Ne deriva quindi che in fase di pianificazione dell’impianto i tempi di ritorno dell’investimento, calcolati sulla producibilità del sito, siano attualmente molto approssimati. RSE (già ERSE e CESI RICERCA) ha messo a punto lo strumento dell’Atlante Eolico che riporta il vento medio annuale su tutta l’Italia. L’atlante eolico è stato ottenuto sia con simulazioni modellistiche che con misure.